IL POTERE DEL DIGIUNO

Ho sempre pensato che il digiuno fosse una cosa pericolosa, malsana e difficile.

E fino a qualche anno fa era opinione diffusa, anche negli ambienti medici, che digiunare per più di 3-4 ore consecutive facesse male.

Oggi invece i più recenti studi elevano il digiuno a vera e propria risorsa terapeutica, capace di innescare nel nostro corpo meccanismo rigenerativi e donarci una salute migliore.

La cosa che apprezzo particolarmente del digiuno è che è una pratica semplice e alla portata di tutti ed è l’azione più potente che possiamo esercitare sul nostro corpo e sul nostro benessere generale.

COSA INTENDO PER “DIGIUNO”

Prima di proseguire, vorrei chiarire subito cosa intendo per digiuno. Quello che pratico e consiglio non è il digiuno inteso come assenza totale e prolungata di cibo, ma un semi-digiuno o digiuno intermittente, cioè una restrizione calorica da praticare per 1 o 2 giorni. Qualcosa di molto efficacie, ma assolutamente niente di esagerato.

La prima volta che ho affrontato un digiuno l’ho fatto senza nessuna consapevolezza, mi sono fidata di una persona molto vicina a me che me l’ha consigliato. In quel periodo mi sentivo rallentata e appesantita e l’unica cosa che mi interessava era stare meglio.

Devo ammettere che quei primi 2 giorni sono stati impegnativi, ma sono stati assolutamente ripagati dalla sensazione di leggerezza, lucidità ed energia che ho sentito dopo. Mai avrei immaginato una reazione così veloce.

I MOTIVI DEL DIGIUNO

Quello che non sapevo al tempo, era quello che stava succedendo dentro di me, cioè i motivi per cui mi sentivo così bene. Ora ne so qualcosa in più, so che il digiuno ha la capacità di ridurre stress ossidativo e infiammazione e allo stesso tempo accresce le capacità del corpo di proteggersi e autoripararsi. Il riposo che concediamo al nostro apparato gastrointestinale, ne migliora anche il funzionamento e la regolazione. E sembra ci sia anche un aumento di produzione cerebrale di fattori che predispongono al buon umore e proteggono il cervello dal declino cognitivo. Per non parlare dei benefici legati al riequilibrio del peso corporeo. Numerosi studi hanno anche evidenziato che una dieta che include un semi-digiuno periodico aiuta a migliorare i valori ematici, che ci danno in sostanza un quadro di maggiore benessere generale.

Quando ne discuto con le persone che incontro nella mia vita quotidiana ne parlo più semplicemente come un reset. Per me è un momento di riposo che regalo al mio corpo, essenziale dopo quei periodi sovraccarichi di cibo come le feste o le vacanze, e che è diventata una buona abitudine per aiutare il mio corpo nel cambio di stagione ed ogni volta che sento di aver accumulato troppo (non solo per quanto riguarda il cibo).

Digiunare è una pratica quasi mistica. E’ un’esperienza che ti permette di rimetterti in contatto con te stessa. Ora che lo conosco, capisco perché viene utilizzato in molti culti come periodo di profonda purificazione.

LA MIA PRATICA DEL DIGIUNO

La mia pratica del digiuno prevede 2 giorni consecutivi di semi-digiuno 3 volte l’anno: dopo le feste di Natale, all’inizio della primavera, alla fine dell’estate. Nel resto dell’anno mi concedo una giornata di restrizione calorica a settimana, in cui faccio una colazione leggera e poi torno a tavola a sera con una cena anch’essa leggera. Nel corso della giornata cerco di non superare le 500 kcal.

Per chi è agli inizi, il mio consiglio è quello di affidarsi a programmi ben strutturati e collaudati, come il programma detossinante C9, pensato per depurare l’organismo e mettere le basi per una trasformazione duratura. Questo è il programma con cui io ho iniziato il mio avvicinamento al digiuno intermittente e che mi ha ispirata nel creare la mia routine di benessere. Quando mi chiedono qual è il primo passo per realizzare la propria trasformazione, questo è quello che consiglio.

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