LE POPOLAZIONI BLU: DNA O ABITUDINI?

Vivono una vita sana e attiva anche oltre i 100 anni. Sono gli individui centenari che vivono nelle Zone Blu: Isola di Okinawa, Loma Linda in California, Calabria, Sardegna, Costa Rica e Grecia. Sono le zone del mondo con la più alta presenza di individui centenari.

Molti hanno studiato e continuano a studiare queste popolazioni per scoprire il segreto della loro longevità. Tutti vorremmo sapere se dipende dal DNA, dalle condizioni ambientali, dalle loro abitudini. Lo Studio di queste popolazioni è importante per aiutarci a capire se e come possiamo  influenzare i processi biologici che determinano l’invecchiamento del nostro organismo. Questo ci aiuterà sempre di più per vivere una vita più sana e attiva anche in tarda età, limitare o evitare l’insorgere di acciacchi e malattie, insomma migliorare la qualità della nostra vita e non solo per allungarla.

Gli studiosi hanno scoperto che “queste persone hanno in comune, con qualche eccezione, un’alimentazione a prevalenza vegetale con molta frutta a guscio e un po’ di pesce, poche proteine, pochi zuccheri e grassi saturi o trans e molti carboidrati complessi, derivati da legumi e da altri cibi di origine vegetale. Molti di questi centenari spesso mangiano al massimo 2-3 volte al giorno, poco la sera, e in molti casi prima che faccia buio. In genere tendono a consumare una varietà limitata di cibi, tipici della loro terra.” (cit. La Dieta della Longevità –  Valter Longo)

Lo studio dei centenari non è l’unico aspetto preso in considerazioni dal prof. Longo nella formulazione della sua Dieta della Longevità. Egli ha basato i suoi studi su 5 pilastri: a) la ricerca di base sulla longevità b) l’epidemiologia c) Gli studi clinici d) lo studio dei centenari e) lo studio dei sistemi complessi.

Ne ha derivato una dieta che recepisce le abitudini alimentari dei gruppi di centenari più sani e trova corrispondenza nella ricerca di base e nei test clinici ed epidemiologici più evoluti degli ultimi decenni.

Ecco la ricetta del dott. Longo per una vita lunga e sana:

  • Dieta vegana/pescetariana
  • Proteine poche ma a sufficienza
  • Portare al minimo i grassi e gli zuccheri cattivi e al massimo i grassi buoni e i carboidrati complessi
  • Apportare tutti i nutrienti
  • Mangiare selezionando i giusti ingredienti tra quelli che mangiavano i nostri antenati
  • Fare due pasti al giorno più uno spuntino
  • Ridurre le ore della giornata in cui mangiamo
  • Praticare periodicamente un digiuno prolungato
  • Tenere sotto controllo il peso corporeo e la circonferenza addominale

La lettura del libro del prof. Longo è un’esperienza che ti riserverà non poche meraviglie, ti lascerà a bocca aperta ad ogni capitolo e ti farà guardare alla tua dieta quotidiana con occhi rinnovati.

Tutto il ricavato dalle vendite del libro La Dieta della Longevità del prof. Valter Longo viene devoluto alle fondazioni Valter Longo e Create Cures, costituite per promuovere e sponsorizzare la ricerca su terapie alternative e integrate a basso costo per malattie gravi, inclusi l’Alzheimer, le malattie cardiovascolari, il diabete, la sclerosi multipla, il morbo di Crohn e altre malattie, sia degli adulti che dei bambini.

Buona lettura!

P.S. Recentemente il prof. Longo ha anche pubblicato un libro di ricette per aiutarci a portare la Dieta della Longevità direttamente sulle nostre tavole: Alla Tavola della Longevità.

 

 

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