PERCHÉ MANGIARE DI STAGIONE?

Mangiare di stagione è un comportamento sano e di grande impatto sul nostro mondo.

Parliamo prima di tutto dei benefici legati alla nutrizione. Le piante contengono infatti, oltre a vitamine e minerali, elementi importanti per il nostro organismo, chiamati fitonutrienti. Queste ultime sono molecole che proteggono e riparano le cellule delle piante stesse, quando mangiamo un vegetale è come se ci impossessassimo di questo potere. Gli ortaggi che arrivano a maturazione in un determinato periodo dell’anno, hanno al loro interno i fitonutrienti che ci servono per rispondere agli stress a cui il nostro corpo è sottoposto in quel periodo (es. freddo, sbalzi di temperatura, aumento/diminuzione della luce solare, ecc.). Questo è un motivo per cui ha particolarmente senso mangiare frutta e verdura di stagione per nutrire meglio il nostro corpo. Ricordiamo anche che le verdure sono molto più saporite quando sono di stagione. Vi è mai capitato di assaggiare un pomodoro maturato in un orto casalingo sotto il sole di luglio della Sardegna? Chi ha avuto questa fortuna, sa di cosa sto parlando!

C’è anche un altro aspetto importante legato all’alimentazione e agli ortaggi di stagione. Parlo del fatto che queste piante non necessitano di trattamenti chimici eccessivi durante la coltivazione, quindi risultano più puliti. Dato che siamo continuamente esposti a prodotti chimici sia nell’alimentazione sia a causa dell’inquinamento atmosferico che respiriamo, credo sia prudente ridurre al minimo le sostanze chimiche che mettiamo sulla nostra tavola. Per lo stesso motivo sarebbe anche preferibile scegliere ortaggi coltivati con metodi il più possibile biologici, che ricorrono cioè meno alla chimica.

Collegato a quest’ultimo punto, ci tengo a citare anche una motivazione legata alla tutela ambientale, tema che mi sta molto a cuore. Se vogliamo ridurre l’impatto ambientale dei nostri consumi alimentari, scegliere ortaggi che richiedono meno prodotti chimici è sicuramente una scelta coerente. Se scegliamo anche ortaggi proveniente dalla nostra zona o almeno coltivati nel raggio di poche decine di chilometri, questo contribuirà ulteriormente a contenere la nostra impronta ecologica, cioè la quantità di risorse naturali che consumiamo per vivere. Pensa infatti ai costi ambientali (es. emissioni da combustibili fossili) del trasporto fatto con tir che percorrono centinaia di chilometri o navi che ne percorrono migliaia, affinché possiamo avere sul nostro banco del supermercato un ortaggio sicuramente acerbo e distante anni luce dal suo habitat ecologico.

Acquistare frutta e verdura di stagione ha anche un altro vantaggio: fare attenzione al nostro portafogli. Le verdure infatti costano solitamente meno quando sono di stagione. Questo perché fuori stagione sono necessarie molte più spese per produrre un ortaggio riproducendo alcune condizioni in maniera artificiale, pensiamo ad esempio all’impiego di serre riscaldate o ai costi di trasporto da zone lontane in cui il prodotto è di stagione.

In conclusione, mangiare di stagione fa bene a noi, al nostro portafogli e al nostro pianeta.

La mia speranza è di averti acceso una lampadina che ti aiuterà a guardare al banco verdura in modo diverso la prossima volta che andrai a fare la spesa. Le nostre scelte a tavola possono influire in modo significativo sul mondo in cui viviamo.

P.s. un ultimo spunto di riflessione: attenzione agli imballaggi, meno è meglio!

 

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